
VILA NOVA
Francisco Tomsich & Martin Zelenko Poles
28/6/2026 dalle 18:00
Inaugurazione, performance e aperitivo
Arco Iris R
Via di Corticella 104
Bologna
La mostra «Vila Nova» è un progetto degli artisti Francisco Tomsich (nato nel 1981 in Uruguay) e Martín Zelenko Poles (nato nel 1984 in Jugoslavia), che vivono entrambi in Slovenia, in dialogo con l’opera di Ernesto Vila (Uruguay, 1936-2025).
Ernesto Vila è stato uno dei più importanti artisti contemporanei uruguaiani degli ultimi 50 anni. Ha esposto in numerose mostre a livello internazionale, ha collaborato con molti artisti e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Martin Zelenko Poles e Francisco Tomsich sono entrambi artisti multimediali le cui opere si muovono tra suono e pittura, testo e video, installazione e scultura. Condividono con Ernesto Vila questo pensiero multidisciplinare, nonché una predilezione per materiali poveri, (post-)industriali e fragili, usati per il loro valore simbolico ma sempre legati alla rappresentazione. Tutti e tre gli artisti sono noti per i loro oggetti stratificati, a volte inclassificabili, carichi di riferimenti alla storia, alla memoria e all’attualità, spesso intrisi di critica acida e di un serio senso dell’umorismo. Inoltre, Tomsich ha collaborato con Ernesto Vila in passato, esponendo insieme a lui, scrivendo sul suo lavoro e mantenendo con lui un dialogo amichevole che è durato fino alla morte di Vila nel 2025.
Il progetto è iniziato nel marzo 2026, quando una pubblicazione dedicata all’opera di Ernesto Vila ((Primeras) Sobras de arte incompletas de Ernesto Vila, Montevideo, Fundación El Monitor Plástico, 2026) ha viaggiato nel bagaglio di Francisco Tomsich da Montevideo, in Uruguay, a Izola, una città costiera in Slovenia dove Tomsich e Zelenko vivono e lavorano. Entrambi gli artisti, che hanno collaborato a lungo ed esposto insieme, sono rimasti entusiasti dell’opera di Vila e delle sue affinità con le loro pratiche e hanno immediatamente deciso di realizzare insieme una mostra in dialogo con il suo lavoro. Questo dispositivo multimediale raccoglie opere realizzate sotto l’influenza di Vila e le inserisce in una complessa operazione di appropriazione, lettura e dialogo. Presenta opere già esistenti, recenti e nuove di entrambi gli artisti che affrontano esplicitamente approcci contemporanei alla traduzione culturale, all’affinità artistica, all’influenza, alla diffusione e alla replica delle pratiche artistiche e alla figura, mobile e ambigua, del maestro, dell’amico, dell’insegnante e dell’allievo. È un memoriale e un omaggio, è un laboratorio e un gioco di specchi (rotti). Attraversa il secolo scorso e l’oceano Atlantico avanti e indietro, più di una volta.
Una coproduzione delle associazioni Boja (Izola) e Ottovolante (Bologna)
The exhibition “Vila Nova” is a project by artists Francisco Tomsich (Uruguay/Slovenia) and Martín Zelenko Poles (Slovenia) that began when a publication dedicated to the work of one of the most important Uruguayan contemporary artists of the past 50 years, Ernesto Vila (Uruguay, 1936–2025), traveled in Francisco Tomsich’s luggage from Montevideo, Uruguay, to Izola, a coastal town in Slovenia where Tomsich and Zelenko live and work. Both artists, who have collaborated for a long time and exhibited together, were enthusiastic about Vila’s work and its affinities with their own practices, and decided to create an exhibition together in dialogue with his work. This multimedia installation brings together works created under Vila’s influence and places them within a complex process of appropriation, interpretation, and dialogue. It presents existing, recent, and new works by both artists that explicitly address contemporary approaches to cultural translation, artistic affinity, influence, the dissemination and replication of artistic practices, and the ambiguous and fluid figure of the master, the friend, the teacher, and the student. It is a memorial and a tribute; it is a laboratory and a game of (broken) mirrors. It traverses the last century and the Atlantic Ocean back and forth, more than once.